United Kingdom: Inheritance Tax Reform Impacts Family Businesses

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United Kingdom: Inheritance Tax Reform Impacts Family Businesses

Significant changes to business and agricultural inheritance taxation, effective from 6 April 2026, will require entrepreneurs to reassess generational transfer strategies to mitigate substantial tax liabilities.

The United Kingdom’s forthcoming inheritance tax (IHT) reform, announced in the Budget on 30 October 2024, introduces significant changes to the taxation of business and agricultural inheritances. Effective from 6 April 2026, these reforms will reshape Business Property Relief (BPR) and Agricultural Property Relief (APR), compelling business owners, both UK residents and non-residents, to overhaul their succession planning strategies to address new tax implications.

Key Provisions of the Reform

The most notable change is the introduction of a £1 million cap on combined BPR and APR exemptions per individual or existing trust. Previously, full relief was available provided statutory conditions were met. Now, assets exceeding this threshold will qualify for only 50% relief, resulting in an effective 20% IHT charge on the excess value. Unlike other IHT allowances, this cap is non-transferable between spouses, increasing the tax burden for larger estates.

Additionally, from 6 April 2025, IHT liability will shift from a domicile-based to a residency-based system. This transition will require a detailed review of an individual’s residency status over the preceding 20 years to determine long-term residency for tax purposes. While intended to enhance consistency, this change will demand meticulous tax history analysis.

For non-residents, UK-situs assets—such as real estate, shareholdings, and bank accounts—remain subject to IHT. The risk of double taxation must be evaluated individually, despite existing international tax treaties. Trusts, whether holding UK assets or not, will also face new tax implications, particularly where personal or asset-related events (e.g., loss of UK residency) trigger advance IHT charges.

Implications for Family Businesses

The reforms pose significant challenges for family-owned enterprises. Many business owners, previously expecting tax-free transfers to heirs, now face substantial IHT liabilities, often without sufficient liquidity to meet these obligations. This could lead to forced asset sales, loss of family control, or disputes among successors. The partial relief on assets exceeding £1 million may also reduce the appeal of investments in unlisted companies, including those on the AIM market, impacting their valuation and attractiveness.

Importance of Family Governance

With the seven-year rule for lifetime gifts still in effect, families may consider accelerating asset transfers to mitigate IHT exposure. Robust family governance is now critical to ensure seamless succession. Clear, documented governance frameworks and shared decision-making processes will help prevent conflicts and secure business continuity.

Strategic Responses

To navigate these changes, family businesses should consider the following:

  • Update Wills and Trusts: Ensure estate planning reflects the new BPR and APR limits.
  • Asset Valuations: Obtain accurate valuations to optimise tax planning.
  • Alternative Structures: Explore tools such as life insurance policies or family investment companies to enhance liquidity and tax efficiency.

These proactive measures will be essential to safeguard family businesses from the financial and operational challenges posed by the reform.

(Reproduction reserved)

SGS Partners, London and Abu Dhabi

By Gabriele Schiavone, SGS Partners, London and Abu Dhabi | Published: 12 August 2025 | Updated: 13 August 2025

IT:

Regno Unito, la riforma delle successioni scuote le imprese familiari

Dal prossimo 6 aprile cambiamenti radicali nella tassazione delle eredità aziendali e agricole costringeranno gli imprenditori a ripensare le strategie di passaggio generazionale. Per evitare pesanti impatti fiscali
Di Gabriele Schiavone, SGS Partners, Londra e Abu Dhabi | 12/08/2025 | Aggiornato il 13/08/2025 05:15

Regno Unito, la riforma delle successioni rende la governance familiare cruciale per la sopravvivenza delle imprese. Il Regno Unito si prepara a una rivoluzione nella tassazione delle eredità aziendali e agricole. Con la legge di bilancio del 30 ottobre 2024, il governo ha annunciato modifiche profonde all’imposta di successione, alla Business Property Relief e alla Agricultural Property Relief. Un cambiamento che, a partire dal 6 aprile 2026, costringerà molti imprenditori, residenti e non, a ripensare radicalmente le proprie strategie di passaggio generazionale.

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Le novità della riforma

La novità più significativa riguarda il tetto all’esenzione: d’ora in poi, il beneficio totale del 100% sarà limitato al primo milione di sterline di asset aziendali e agricoli combinati per ogni persona o trust già esistente. Oltre questa soglia, l’esonero si ridurrà al 50%, con un’imposta effettiva del 20% sul valore eccedente. A complicare ulteriormente il quadro c’è il fatto che questo nuovo limite non potrà essere trasferito tra coniugi, a differenza di altre franchigie previste dall’imposta di successione. In passato, le esenzioni erano illimitate purché fossero rispettati i requisiti di legge: la portata di questa stretta è dunque evidente.

Non meno importante è il cambiamento che è già scattato dal 6 aprile 2025 e che riguarda il criterio di tassazione anche ai fini del tributo di successione: si passerà da un sistema basato sul domicilio a uno fondato sulla residenza. Il nuovo approccio promette maggiore coerenza, ma richiederà un’analisi complessa della storia fiscale (tra cui per l’appunto la residenza) degli ultimi vent’anni per stabilire se un soggetto possa essere considerato residente a lungo termine.

Per i non residenti, i beni situati nel Regno Unito — immobili, partecipazioni societarie, conti bancari — resteranno imponibili, con la possibilità di incorrere in casi di doppia imposizione da valutare individualmente, nonostante la presenza di trattati internazionali. Le nuove regole impattano anche sui trust esistenti (con o senza beni inglesi), laddove alcuni eventi sia di natura personale che patrimoniale possono produrre effetti fiscali rilevanti (come, ad esempio, la perdita della residenza inglese potrebbe generare un “anticipo” di imposizione ai fini del tributo summenzionato).

Impatto sulle aziende familiari

Per le aziende familiari, le conseguenze potrebbero essere pesanti. Molti imprenditori che fino a ieri si aspettavano di trasferire le loro attività agli eredi senza alcun carico fiscale si troveranno ora a fronteggiare un livello di tassazione potenzialmente rilevante, spesso senza disporre della liquidità necessaria per far fronte a tale obbligazione. Questo scenario potrebbe innescare vendite forzate, perdita del controllo familiare e tensioni tra gli eredi. Anche l’attrattiva di investire in società non quotate, come quelle sul mercato AIM, rischia di ridursi drasticamente, dal momento che l’esenzione sarà soltanto parziale.

La riforma, tuttavia, non è solo una questione di numeri. È anche una questione di famiglia.

Il ruolo della governance familiare

Con la regola dei sette anni sulle donazioni in vita ancora in vigore, molte famiglie potrebbero accelerare i trasferimenti patrimoniali prima della successione. In questo contesto, stabilire precise regole per una governance familiare efficace ed efficiente diventa sempre più cruciale e strategicamente centrale. Servono regole chiare, una documentazione ufficiale e processi condivisi per evitare conflitti e garantire continuità.

Strategie di adattamento

Aggiornare testamenti e strutture fiduciarie, ottenere valutazioni precise dei beni e valutare strumenti alternativi come polizze vita o società di investimento familiari sono passi che molte realtà stanno già prendendo in considerazione.

(Riproduzione riservata)
SGS Partners, Londra e Abu Dhabi

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