Convenzione contro le doppie imposizioni Italia e Regno Unito. Osservazioni e spunti operativi nel nuovo contesto post Brexit

L’Italia e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord hanno stipulato nel 1988 e ratificato nel 1990 l’attuale convenzione contro le doppie imposizioni (“Convenzione”). In un’ottica definitivamente identificabile quale “post Brexit”, riteniamo opportuno ripercorrere, privilegiano sempre il punto di vista inglese, le principali pattuizioni contenute nella Convenzione, integrandole con le disposizioni domestiche e la migliore prasi relativa alle principali categorie di reddito considerate. Per altro, alcune clausole specifiche, in ragione della loro importanza nelle relazioni bilaterali, saranno oggetto di ulteriore approfondimento, senza per altro alcuna pretesa di esaustività.

L’applicazione delle disposizioni domestiche anche in relazione a fattispecie internazionale risulta sempre più centrale nei processi di pianificazione fiscale internazionale, soprano per quanto riguarda il Regno Unito, nei confronti del quale dopo Brexit le disposizioni di matrice unionale non trovano più applicazione. Per altro, ed in aggiunta, la ricorrente difficoltà ad applicare le disposizioni convenzionali in ragione di sempre più rigide normative antielusive, obbliga i contributori ad un’analisi sempre più stringente delle disposizioni domestiche aventi carattere transfrontaliero, al fine di limitare potenziali effetti di doppia imposizione.

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